Cari soci di UPS Sondrio,

scrivo questo comunicato per informarvi della mia decisione di rassegnare le dimissioni dalla carica di Presidente.

Chiaramente si tratta di una decisione sofferta, che non ho preso alla leggera ma doverosa, in quanto, purtroppo una parte significativa dei componenti, con dissenso anche per quanto riguarda l’ordinaria amministrazione, sta creando all’ interno del Comitato di Gestione una situazione insostenibile, che ha fatto venire meno la fiducia reciproca e reso impossibile continuare.

Sono, peraltro, stato fortemente ostacolato quando ho cercato di fare chiarezza sulla situazione critica che ho ereditato in ordine ai costi sostenuti dall’Unione Pesca, finanziati con contributi associativi, per un centro ittiogenico su terreno di proprietà privata, tanto che sono stato costretto a desistere.

Il mio mandato è iniziato all’insegna della massima trasparenza comunicativa e contabile e così ho intenzione di portarlo a conclusione. 

Lo scorso sabato, 2 ottobre, c’è stata un’Assemblea, convocata come da statuto associativo su richiesta di più di un terzo dei membri del Comitato di Gestione e più di un terzo dei membri dell’assemblea stessa, durante la quale ho presentato le mie dimissioni e ho potuto rappresentare la vicenda del centro ittiogenico e dell’utilizzo, che a mio parere, presenta criticità connesse all’impiego dei predetti fondi associativi.
Tutta la documentazione riguardante l’utilizzo dei fondi in questione è consultabile in allegato al verbale dell’Assemblea.


La mancanza di fiducia che si è venuta a creare all’interno della squadra che ho messo insieme per gestire la nostra associazione, è tale che, perfino la stessa convocazione dell’assemblea nella quale mi sono dimesso è stata fonte di litigiosità e di richieste di annullamento. Questo, soprattutto, da parte del delegato della Provincia con atteggiamenti incomprensibili, prospettando all’interno del comitato soluzioni inaccettabili.

Le interferenze sull’operato della parte eletta da parte dei membri di nomina politica, sono state, in più occasioni, fonti di controversie.
Già la manifesta inopportunità di nominare come membro del Comitato di Gestione una persona che si è candidata al Comitato e che non ha raccolto il consenso dei soci, perdendo le elezioni, non ha posto le migliori premesse per una collaborazione positiva.  Premesse, confermante da un comportamento tale da essere stato oggetto dell’invio da parte del Comitato di Gestione di ben due richieste alla Camera di Commercio per porvi rimedio.

Penso che chiunque possa capire come un clima così teso, sia di ostacolo persino all’ordinaria amministrazione.
L’Assemblea dei delegati che ha ricevuto le mie dimissioni e non le ha accolte, auspicando che il mio mandato presidenziale continui con una nuova squadra di governo andando a elezioni interne per eleggere un nuovo Comitato di Gestione. 

Mi riservo, all’evolversi della situazione e alla luce della formazione della nuova squadra di governo di confermare, o meno le mie dimissioni. Nel frattempo rimango in carica per la gestione ordinaria.

La conflittualità interna deve essere risolta in tempi brevi, stante l’imminente necessità di Unione Pesca di fronteggiare la minacciosa sfida dell’alloctonia.

Colgo l’occasione per porgere a tutti i soci i miei più cari saluti, ringraziandoli ancora della fiducia accordatami.

Saverio Froio, Presidente Unione Pesca Sondrio

 

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